Minoxidil per la cura della calvizie androgenetica?

Minoxidil per la cura della calvizie androgenetica?

Il minoxidil è’ il farmaco da più tempo famoso per la cura della calvizie androgenetica, conosciuto come valido stimolatore della crescita, agisce secondo questa angolazione terapeutica. Minoxidil al 5%, approvato negli USA, è ormai diventato il sostituto del Minoxidil 2%, avendo studi scientifici mostrato la maggiore efficacia a percentuale più alta in soluzione. Sembra che vi siano studi per un Minoxidil fino all’80% in gel, che ne permetterebbe appunto una percentuale così alta. La formula base del minoxidil è C9 H15 N5 O, detto diaminopirimidilpiperidin-N-ossido, solubile in glicole propilenico, metanolo ed etanolo.
La forma attiva del minoxidil è il minoxidil solfato C9 H15 N5 O4 S. Altre forme sono il minoxidil cloridrato e il minoxidil etilsolfato di formula C20 H38 N10 O7 S, spesso utilizzato in quanto facilmente solubile in acqua.

È un farmaco sulle cui capacità non si discute oramai più e una valida cura contro la calvizie androgenetica non dovrebbe farne a meno. Il Minoxidil agisce stimolando la fase di crescita del capello (anagen). In commercio esistono diverse formule al 2% o al 5%; solitamente si usa aggiungere al minoxidil, in percentuali precisamente dosate, alcuni agenti di trattamento (molecole di sintesi o sostanze di origine naturale) che ne aumentano l’efficacia.
E’ il caso dell’acido retinoico, dello spironolattone, del progesterone, del ciproterone acetato e di altre sostanze, che il dermatologo può prescrivere da associare in percentuali variabili in funzione della diagnosi e della terapia che ne deriva.
Alcune farmacie si sono specializzate nel preparare galenicamente queste soluzioni dosando le percentuali degli agenti di trattamento.

Essendo un farmaco da applicare topicamente per lungo tempo, anche in questo caso la supervisione medica e i consigli di uno specialista non dovrebbero mancare.

Il trattamento prevede l’applicazione topica da 1 a 2ml al giorno per un periodo di almeno 6-12 mesi, periodi minimo indispensabile per potere valutare seriamente eventuali risultati
Come per ogni altro farmaco anti-calvizie, alla sospensione del trattamento la caduta riprende, tuttavia a risultato acquisito si può passare ad una terapia “di mantenimento” che preveda una diminuzione del numero di applicazioni o di dosaggio giornaliero.

Minoxidil va applicato topicamente sul cuoio capelluto utilizzando l’apposito vaporizzatore (solitamente in dotazione con le versioni disponibili in commercio) o la più pratica pipetta contagocce (solitamente fornita con la versione galenica preparata in farmacia).
La lozione va distribuita uniformemente sull’area interessata, massaggiando la cute con i polpastrelli.
E’ bene non esagerare con la quantità di applicazione oltre il dosaggio consigliato di 1-2ml al giorno perchè, sebbene la tentazione di applicarne di più pensando ad un più veloce raggiungimento dei risultati sperati, trattasi sempre di lozione alcolica che può produrre irritazione del cuoio capelluto, rossori o desquamazioni, con conseguente annullamento degli effetti positivi di stimolazione della crescita (le infiammazioni perifollicolari sono tra le principali concause di caduta di capelli).
Alcuni soggetti manifestano particolare intolleranza al minoxidil o alle lozioni alcoliche in genere; in questo caso, è bene non scoraggiarsì ed è buona norma sospendere l’uso e consultare il dermatologo che saprà indicare una alternativa.

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